Il film di Fritz Lang
che ha portato un grosso cambiamento allo schermo fu proprio il Giallo Thriller
“M - Il mostro di Düsseldorf”. Dopo il film futurista “Metropolis”, che
l’emozione della mente umana veniva vista ancora una volta come un qualcosa che
non si può controllare come dei robot, il mostro di Dusseldorf ci fa
comprendere delle disgrazie realmente accadute in Germania (e anche in altre
parti del mondo), precisamente dai delitti commessi da Fritz Haarmann e Peter
Kürten. La scena più famosa del film rimane la lettera “M” macchiata nel
cappotto dell’assassino per poterlo riconoscere. L’assassino è stato
interpretato da Peter Lorre.
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| L'ombra del mostreo di Düssendorf |


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