Una cosa che si vuole
intendere in questo film è proprio il cambiamento, il modo di come può andare
nella vita. “Tutto può cambiare, mai niente è sicuro”. I gesti ripetitivi e i
ritmi disumani hanno portato persino a un grosso cambiamento nella massa
sociale del lavoro, prendendo proprio come punto di riferimento della seconda
rivoluzione industriale il povero Charlot (Charlie Chaplin) protagonista del film "Tempi moderni", nei panni di
un operaio meccanico.
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| Il povero Charlot intrappolato nei granaggi |
Persino la pausa pranzo
viene usato come tempo occupato per il lavoro, mettendo in esperimento una
macchina che dovrebbe consentire di mangiare senza interrompere il lavoro. Il maechingennio però ha avuto dei piccoli effetti colaterali, tanto che involontariamente Charlot dette un pugno al suo collega più grosso vsto che non avevapiù controllo nel corpo.
Alla fine il povero Charlot viene via da questa tortura lavorativa e si ritrova a cercare altri laori. Incontra una donna, anche lei vagabonda, e Charlot cercherà di rimediare qualcosa per po vivere tutte e due insieme, camminando in una strada libera senza nessuno ostacolo.


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