Il cinema francese d'avanguardia è quel periodo della storia del cinema francese che ebbe luogo nell'epoca del muto, durante gli anni venti. le avanguardie francesi avessero una natura meno ideologico-sociale e più filosofica, fantastica, interessata alle connessioni tra soggettività e oggettività. La produzione cinematografica d'avanguardia si legò ai principali movimenti artistici in corso, anzi furono spesso gli stessi pittori, scultori, fotografi a produrre film sperimentali. L'impressionismo, il Cubismo, il Dadaismo e il Surrealismo sono state le correnti favorevoli al cambiamento del cinema. Nacque così un nuovo linguaggio, che, nonostante il suo contenuto rivoluzionario, venne poi filtrato e sviluppato nel successivo cinema moderno e nel metalinguaggio, che ebbe il culmine durante la Nouvelle Vague. Questi corztometraggi spiegavano la cultura umana spigata nel grande schermo, la cultura della vita, facendo quindi parte scene come la coltivazione dei campi, scene sulle battaglie in guerra e sugli effetti sperimentali come quelli del "sogno" di Salvador Dalì.
L'espressionismo rappresentava la visione poetica; il Cubismo abbandoanava qualsiasi narrazione in favore di una "danza" libera di corpi e oggetti, interessata solo al ritmo, come una musica per immagini; Il Dadaista nato proprio come intervallo cinematografico tra i due tempi di un balletto (rappresentato nel film di René Clair Entr'acte); nel Surrealismo, invece, si creò una vera e propria nuova estetica, basata sul brutto, sullo sporco, sulle sensazioni violente, forti e dure.
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| La fine del film "Clair Entr'acte" |


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