mercoledì 21 ottobre 2015

Forse una cosa che non ho detto

La scena del treno, è una di quelle che Vertov  ci farà vedere come si riprenderà, anche se non fu il primo. I primi a fare un film con i treni in corso sono stati i fratelli Lumière, chiamando proprio il filmino “L'arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat”.
L'arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat
Ricordiamo che in quei tempi non c’erano computer per fare un effetto speciale del genere. Infatti, una questa riprese venne così perfettamente rapprsentata che il pubblico  scappo dalla sala del cinema. Una parodia del genere la troviamo in un film di fantozzi “super fantozzi. Fantozzi assiste alla proiezione, ed è l'unico a non spaventarsi alla visione di un treno che corre verso lo schermo. La locomotiva, però, esce dallo schermo e lo travolge.
Assalto al treno è uno dei capolavori del 1903 di Edwin S. Porter. Si tratta di uno dei primi film della storia del cinema con un racconto lineare completo, cioè dove tra una scena e l'altra non ci sono salti temporali.

Il film è uno dei primi ad ambientazione western. Venne ricavato dallo spettacolo teatrale omonimo del 1896, di Scott Marble, a sua volta ispirato a un vero avvenimento di cronaca, l'assalto a un treno postale.Da qui si può notare la dinamica del treno, i riquadri che usa il regista per montare il film. L'assalto a un treno, che sembra assistere realmente alla tragedia. Una scena importante è quando si fanno scendere tutti e uno cerca di scappare ma viene ucciso da uno dei banditi. Anche qui si tiene il pibblico in anzia come se fosse una scena reale, come la scena finale che si inquadra un bandito che spara alla cinepresa.
Uno dei banditi che spara dritto allo schermo
Forse anche per questo che il critico Ricciotto Canudo la definì la settima arte nel 1921. 

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