La sceneggiatura è un
progetto e per essere sviluppato e compiuto avrà bisogno dell’apporto di altri
linguaggi.
La sceneggiatura può
nascere da idee originali, oppure possono essere basate su libri, testi
teatrali,o addirittura su altre sceneggiature. In ognuno di questi casi, la
scrittura della sceneggiatura segue di norma le seguenti tappe:
Il soggetto è un’esposizione chiara e piuttosto breve della storia, Il
trattamento è invece una narrazione
più ampia che può assomigliare ad un racconto letterario, con descrizioni di
luoghi, motivazioni psicologiche dei personaggi e qualche indicazione
di dialogo. Quando la sceneggiatura è basata su un romanzo, si deve
necessariamente operare una ristrutturazione della storia. Il romanzo utilizza
una modalità di racconto che non può essere trasposta nella sceneggiatura così
com’è, per via della diversa durata e del diverso meccanismo di fruizione
dell'opera. Nei film viene talvolta realizzato anche uno storyboard, ovvero una serie di disegni
che anticipano alcune inquadrature, così come dovranno apparire sullo schermo,
con l’aiuto di alcune indicazioni dette dal regista. È uno strumento pratico
che serve alla produzione per lavorare meglio sul set, preparando solo
quello che effettivamente verrà inquadrato, specialmente nelle scene molto
complesse; serve a dare un'idea univoca a tutti i componenti della troupe,
persone presenti sul set, di come dovrà venire la scena.
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| Esempio di uno storyboard |
La sceneggiatura all'americana
dispone sia le didascalie che i dialoghi nella parte centrale del foglio; le
didascalie ne occupano tutta la larghezza, mentre i dialoghi vengono disposti
al centro, incorporati in un margine ridotto. La sceneggiatura
all'italiana divide il foglio in due con
azione su una colonna e dialoghi sull’altra, è comoda perché cambiando pagina
ad ogni scena rende lo spoglio della sceneggiatura molto semplice: permette, cioè, di
aggregare le varie scene in unità di luogo, in modo da massimizzare le riprese.
Per scrivere bene una scenggiatura si una in genere la struttura in tre atti. La struttura in tre
atti è il modello più tradizionale usato per scrivere una sceneggiatura cinematografica,
dal punto di vista dell'organizzazione dei contenuti narrativi. In altre
parole, costituisce una guida alla costruzione e all'organizzazione dei
passaggi drammaturgici, allo scopo di narrare la storia in modo efficace.
La teorizzazione della
forma in tre atti deriva dalla definizione data da Aristotele nella sua
poetica, secondo la quale ogni dramma ha un inizio, un mezzo e una fine, e le
parti devono essere tra loro proporzionate.![]() |
| Una locandina di "Aristotele a Hollywood" |



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