mercoledì 21 ottobre 2015

Come si scrive una sceneggiatura

La sceneggiatura è un progetto e per essere sviluppato e compiuto avrà bisogno dell’apporto di altri linguaggi.
La sceneggiatura può nascere da idee originali, oppure possono essere basate su libri, testi teatrali,o addirittura su altre sceneggiature. In ognuno di questi casi, la scrittura della sceneggiatura segue di norma le seguenti tappe:
Il soggetto è un’esposizione chiara e piuttosto breve della storia, Il trattamento è invece una narrazione più ampia che può assomigliare ad un racconto letterario, con descrizioni di luoghi, motivazioni psicologiche dei personaggi e qualche indicazione di dialogo. Quando la sceneggiatura è basata su un romanzo, si deve necessariamente operare una ristrutturazione della storia. Il romanzo utilizza una modalità di racconto che non può essere trasposta nella sceneggiatura così com’è, per via della diversa durata e del diverso meccanismo di fruizione dell'opera. Nei film viene talvolta realizzato anche uno storyboard, ovvero una serie di disegni che anticipano alcune inquadrature, così come dovranno apparire sullo schermo, con l’aiuto di alcune indicazioni dette dal regista. È uno strumento pratico che serve alla produzione per lavorare meglio sul set, preparando solo quello che effettivamente verrà inquadrato, specialmente nelle scene molto complesse; serve a dare un'idea univoca a tutti i componenti della troupe, persone presenti sul set, di come dovrà venire la scena.
Esempio di uno storyboard
La sceneggiatura all'americana dispone sia le didascalie che i dialoghi nella parte centrale del foglio; le didascalie ne occupano tutta la larghezza, mentre i dialoghi vengono disposti al centro, incorporati in un margine ridotto. La sceneggiatura all'italiana  divide il foglio in due con azione su una colonna e dialoghi sull’altra, è comoda perché cambiando pagina ad ogni scena rende lo spoglio della sceneggiatura molto semplice: permette, cioè, di aggregare le varie scene in unità di luogo, in modo da massimizzare le riprese. 
Per scrivere bene una scenggiatura si una in genere la struttura in tre atti. La struttura in tre atti è il modello più tradizionale usato per scrivere una sceneggiatura cinematografica, dal punto di vista dell'organizzazione dei contenuti narrativi. In altre parole, costituisce una guida alla costruzione e all'organizzazione dei passaggi drammaturgici, allo scopo di narrare la storia in modo efficace.
La teorizzazione della forma in tre atti deriva dalla definizione data da Aristotele nella sua poetica, secondo la quale ogni dramma ha un inizio, un mezzo e una fine, e le parti devono essere tra loro proporzionate.
Una locandina di "Aristotele a Hollywood"

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