mercoledì 21 ottobre 2015

Come funziona la pellicola?

Per rispondere a questa domanda dovremmo vedere prima a cosa si intende per pellicola. Una pellicola cinematografica è un nastro perforato su uno o due lati. La parte sensibile alla luce è sempre un composto a base d'argento, mentre il supporto era inizialmente in celluloide (nitrocellulosa) altamente infiammabile. Ricordiamo la scena del film di Tornatore “Nuovo Cinema Paradiso”, quando al piccolo Salvatore gioca con una pellicola cinematografica regalata da Alfredo. Per errore si brucia la pellicola mettendo in oricolo la casa con dentro la madre e la sorellina più piccola. 
Alfredo e il piccolo Salvatore che gioca con una pellicola di celluloide
Per risolvere le problematiche legate agli incendi che si potevano sviluppare da questo supporto, fu introdotto prima il triacetato di cellulosa, un po' meno trasparente, ma di fatto il più diffuso a livello mondiale, e successivamente in poliestere, più flessibile e resistente, ma anche più sottile, con il vantaggio di contenere circa il 20% di film in più a parità di diametro della bobina.
La pellicola cinematografica contiene una serie di immagini fotografiche orizzontali (fotogrammi), che vengono proiettate in successione tramite un apposito proiettore cinematografico. Un otturatore interrompe il flusso luminoso (sia in ripresa, sia in proiezione) nell'istante in cui avviene il passaggio tra un fotogramma e il successivo. Poi il fotogramma si ferma nella finestrella per una frazione di secondo (nel cinema delle origini, mediamente 16 fotogrammi al secondo, nel cinema attuale, standardizzato dal 1928 con la proiezione sonora, 24 fotogrammi al secondo).
Ogni fotogramma nei formati più comuni 8, 16, 35mm è fiancheggiato da una o più perforazioni, necessarie affinché il rocchetto dentato collegato a una croce di malta (o una griffa) possa agganciare la pellicola e farla scorrere con moto intermittente davanti al fascio di luce necessario alla proiezione.

Video su come si realizzava una pellicola di celluloide


Sui bordi della pellicola sono poi collocate le tracce audio. Tali tracce possono essere magnetiche (pasta magnetica stesa su un lato per il sonoro monofonico, o sue lati per lo standard stereo) per tutti gli usi di sonorizzazione diretta casalinga o semi-professionale, adatta soprattutto alla sonorizzazione di singole copie o piccole tirature.

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